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04
02/2020

I TREND CHE CARATTERIZZERANNO IL MERCATO DEL LAVORO 2020


I TREND CHE CARATTERIZZERANNO IL MERCATO DEL LAVORO 2020
Il mercato del lavoro 2020 sarà caratterizzato da una serie di tendenze di notevole importanza, sia per le aziende che per i lavoratori. Se le imprese vogliono essere competitive ed attirare i nuovi talenti, devono aggiornarsi ed adattarsi alle realtà sempre più digitali e tecnologiche.

Un mercato del lavoro sempre più aggiornato

 
Il mercato del lavoro è mutevole. Infatti, nel corso degli anni abbiamo assistito a tanti cambiamenti, che hanno interessato non solo la filosofia lavorativa, il business e l’organizzazione delle varie imprese, ma anche le esigenze dei dipendenti. In una realtà sempre più digitale, tecnologica e moderna, anche il mercato del lavoro si modifica, facendo spazio a nuovi trend che si discostano da quelli degli anni passati. Se le imprese vogliono essere davvero competitive, vogliono sopravvivere ed attirare nuove menti e talenti, devono assolutamente stare al passo con i tempi ed aggiornarsi, non solo per quanto riguarda gli strumenti di lavoro, ma anche in riferimento all’organizzazione aziendale ed al l’apertura verso nuove filosofie, come ad esempio lo smart working.
 

Le nuove tendenze nel mercato del lavoro 2020

 
Per resistere nella “giungla” competitiva che caratterizza il mondo del lavoro odierno, le aziende devono prendere decisioni in risposta ai vari trend. L’International Workplace Group (Iwg), la società specializzata nella fornitura di spazi di lavoro, ha condotto una ricerca, mettendo in evidenza quelli che sono i più significativi ed importanti trend del mercato lavorativo 2020. Si va dalla centralità del benessere dei vari dipendenti a spazi di lavoro flessibili, con nuove filosofie di lavoro in cui si lascia ai dipendenti più libertà organizzativa. Inoltre, questo sarà l’anno in cui molti giovani, entreranno per la prima volta nel mercato del lavoro diventando forza attiva. Da non dimenticare il peso che la tecnologia ha nel lavoro ma anche nella formazione professionale. Ecco le tendenze lavoro 2020.
 

Maggiore flessibilità

 
Tra le tendenze di maggior rilievo nel mercato del lavoro 2020 troviamo il bisogno di maggior flessibilità lavorativa. A chiederlo sono proprio i professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Garantire un lavoro flessibile, significa dare ai dipendenti maggiore libertà decisionale ed organizzativa. Quando le aziende offrono questo, aumenta anche il benessere dei lavoratori, la soddisfazione per il proprio operato. Una maggiore flessibilità giova non solo ai dipendenti, che lavorano meglio e di conseguenza producono di più ma anche alle aziende ed al loro business.
Secondo la ricerca, circa i 45% delle imprese sta sviluppando ed implementando politiche di smart working. Inoltre, i dipendenti che beneficiano di più flessibilità lavorativa, si assentano meno dal posto di lavoro in quanto hanno la possibilità di adattare gli orari di lavoro alle esigenze della loro vita privata.
 

Il benessere dei dipendenti nel mercato del lavoro 2020

 
Nel corso del 2019 le aziende hanno prestato molta più attenzione al benessere dei propri dipendenti. Le conseguenze derivanti dallo stress da lavoro o sindrome da burnout , sono da non sottovalutare, in quanto influenzano notevolmente la salute psico-fisica del dipendente oltre al suo operato professionale. Secondo ricerche scientifiche, il 60% dei dipendenti che accusano stress da lavoro cronico, hanno registrato un calo nelle performance professionali. Per evitare questo, le varie aziende hanno adottato delle strategie per mantenere vivo il senso di coinvolgimento ed il benessere dei dipendenti. Un esempio è quello di offrire corsi di meditazione. Questa permette di rilassare la mente ed il corpo, andando a sollecitare e potenziare le aree del cervello addette al controllo delle emozioni, favorendo la concentrazione, le prestazioni e la produttività stessa.
 

Spazi di lavoro flessibili

 
Altra tendenza che si accentuerà ancora di più nel corso dei prossimi mesi, consiste nella flessibilità degli spazi di lavoro. Oggi l’idea del classico ufficio, statico, triste, freddo ed anonimo è ormai superata. Per far lavorare bene i dipendenti bisogna anche ripensare agli spazi fisici destinati al lavoro. Le aziende pensano ad uffici più accoglienti, con spazi appositi per lo svago e per la socializzazione tra colleghi. Ma non è tutto, in quanto è in aumento anche il lavoro agile, ossia quello che si può svolgere da casa o da qualsiasi altra parte del mondo, il tutto grazie alle nuove tecnologie informatiche. Operare in ambienti di lavoro flessibili aumenta la produttività dei dipendenti. Inoltre, per il 65% dei dipendenti, avere la possibilità di personalizzare l’ambiente di lavoro contribuisce a migliori risultati e performance professionali.
 

La generazione Z entra nel mercato del lavoro

 
Quest’anno sarà anche quello in cui la generazione Z, ossia i nati tra la seconda metà degli anni ’90 e la fine del 2000, faranno il loro ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta di una generazione completamente digitale, perché nata e cresciuta tra le nuove tecnologie. Le aziende per accogliere questa nuova forza lavoro, devono rinnovarsi, adattando ai tempi moderni i metodi di formazione professionale. Parliamo di una generazione che studia ed apprende soprattutto grazie alle tecnologie, Internet, tutorial e chi più ne ha più ne metta. Spazio a sistemi di connessione più rapidi come il 5G che ha abolito i vecchi tempi di attesa relativi alla velocità di connessione dei vari dispositivi.
 

Il processo di selezione ed i social network

 
Altra tendenza è quella che caratterizza le tecniche di reclutamento del personale. Oggi i recruiter adoperano sempre di più il web ed in particolare i social network per raccogliere informazioni utili su i vari candidati. Non è una novità, gli addetti alle risorse umane, prima di contattare un possibile candidato per un colloquio, sbirciano i loro profili social, in maniera da ottenere importanti informazioni sulla personalità dei soggetti in questione. Dunque, attenti a ciò che pubblicate, in quanto i vostri profili social vi rappresentano agli occhi dei recruiter.
 
Fonte: bianco lavoro