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31
03/2020

Il peso condiviso dello Smart Working

Se dal punto di vista tecnico le aziende stanno affrontando lo smart working tutto sommato bene, è dal punto di vista sociale che il peso di questo modello lavorativo si sta facendo sentire maggiormente. Ecco perché relazioni e condivisione rimangono al centro, anche in tempi di smart working.

Il peso condiviso dello Smart Working
C’è chi pratica lo Smart Working da anni e chi da poco più di una settimana, chi ama scoprire nuovi strumenti di collaborazione e chi è affezionato alle tabelle di Excel, chi ha uno spazio lavorativo fisso in casa e chi deve ritagliarsi un angolo di volta in volta nella cameretta dei piccoli, in cucina o in taverna, a fianco dell’asciugatrice.
E se dal punto di vista tecnico, tra nuovi strumenti e insolite abitudini organizzative, stiamo tutti affrontando questo periodo con una certa difficoltà ma consapevoli che si può fare, è dal punto di vista sociale e relazionale che il peso di questo modello lavorativo si sta facendo sentire maggiormente. Perché l’essere umano, tutto sommato, è un animale sociale e per quanto piacevole apparisse a molti la prospettiva di lavorare da casa, la realtà è che pochi, finora, si erano posti il problema di quali sarebbero stati gli effetti collaterali.

Stiamo vivendo un isolamento sociale forzato a cui non eravamo pronti. Il mondo del supporto psicologico e gestionale non aveva mai avuto così tanto da fare. I liberi professionisti e i lavoratori si trovano a dover gestire livelli di stress inusuali, i manager richiedono supporto per affrontare processi decisionali atipici. Le aziende più attente alla persona si danno da fare per incentivare la comunicazione a distanza tra i dipendenti e con la clientela, ma l’esigenza di un confronto diretto è palpabile, soprattutto per le organizzazioni abituate a muoversi per team e con una cultura orientata alla relazione.

L’assenza di quel contatto e quella reciprocità che aiutano a migliorarsi l’un l’altro va di pari passo con il rischio sempre dietro l’angolo di autoreferenzialità. La mancanza di confronto diretto, a lungo andare, può spingere a sentirsi soli nel proprio ruolo, soprattutto quando l’equilibrio vita-lavoro è una difficoltà e ci si trova a dover gestire non soltanto i propri compiti lavorativi, ma anche le difficoltà famigliari e tutte le altre dinamiche a cui oggi siamo costretti.
Pochi erano pronti ad affrontare un cambio di abitudini simile. Ciascuno di noi tende naturalmente a tracciare e definire una propria zona di comfort fatta di abitudini e rituali, relazioni, certezze e confini invalicabili; oggi, quella zona di comfort non esiste più. È tutto da ridefinire, da rinegoziare, senza sapere quando si potrà tornare alla normalità.

Il peso di questo smart working forzato è sulle spalle di tutti, ma forse è proprio questo che ci permetterà di trarne il massimo: sapere che ci siamo dentro tutti, in fondo, può aiutare a rendere quel peso più leggero per ciascuno di noi.
Ecco perché diventa fondamentale riscoprire il valore della relazione e rimetterla al centro del nostro agire quotidiano. Magari facendo leva su quegli strumenti digitali e quei social che in tempi “normali” usiamo più per noia che per necessità.

Probabilmente, usciti da questa crisi avremo cambiato il nostro modo di fare gruppo, di collaborare, di organizzare il nostro lavoro e il nostro tempo. Ma non solo. Avremo avuto la possibilità di rivedere le nostre priorità, di dare un nuovo peso e un nuovo valore alle persone e alle cose. E chissà che molte di quelle cose che si davano per scontate ieri, oggi non tornino ad essere nuovamente importanti.



Anche L&P si è attivata per essere di supporto alle aziende che ne hanno bisogno, offrendo servizi nuovi e cercando di ottimizzare alcuni nostri strumenti per renderli ancora più votati alla comunicazione e alla condivisione delle esperienze personali. Dai nostri Serious Game come Mars e 2100, che permettono di interagire con altri giocatori e di condividere l’esperienza formativa con i colleghi, al nuovo Lockdown Pause Café, lo “spazio protetto” a disposizione delle aziende che desiderano un luogo virtuale nel quale condividere esperienze, tenersi in contatto con dipendenti e clienti, ma anche richiedere servizi di Counseling e Coaching, approfondire la propria formazione e molto altro. (Scarica qui il PDF di presentazione)

Per saperne di più su come L&P può supportare la tua azienda in questo periodo di cambiamento, contattaci scrivendo a info@lpconsulenti.it.