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02/2020

LA GAMIFICATION CHE SNELLISCE IL PROCESSO DI SELEZIONE


LA GAMIFICATION CHE SNELLISCE IL PROCESSO DI SELEZIONE
Da un paio di anni anche in Italia si inizia a parlare di un nuovo trend che sta interessando tutta la funzione HR e in particolare la selezione del personale. Digital HR e, in particolare, Digital Recruiting rappresentano l’evoluzione dei trend passati, poiché i professionisti delle risorse umane utilizzano l’intero universo digitale per svolgere le proprie attività. Accanto all’annuncio online, ai social network professionali e personali, si stanno diffondendo nuove forme e modalità di recruiting, sostenute dall’innovazione tecnologica, da app e nuove start up.
 
Tra queste una delle più interessanti porta la gamification nel mondo della selezione sotto forma di social game disponibile per tablet e smartphone, all’interno del quale giovani ad alto potenziale hanno la possibilità di entrare in contatto con delle vere realtà aziendali. Attraverso sfide e quiz, i job seekers hanno la chance di misurare le proprie competenze e testare la loro conoscenza dei brand, candidarsi alle posizioni aperte e incontrare le aziende dei loro sogni.
 
Qual è l'idea alla base? Molto semplice ma, allo stesso tempo, efficace: dare ai potenziali candidati tutti gli strumenti possibili per conoscere davvero le imprese, permettendo, tramite un'app, di creare un avatar, muoversi in un mondo virtuale dove gli edifici rappresentano le aziende e rispondere agli annunci di lavoro che più possono interessare e siano in linea con la loro preparazione. Il sistema alla base è un sistema aperto e su una specifica competition magari di finance o di marketing si sfidano più candidati contemporaneamente.  Per i ragazzi questo significa molto. Se si arriva in cima alla classifica dei Top Performer di una specifica competition vuol dire che si ha ottenuto la possibilità di fare un colloquio, mettendo in gioco le proprie competenze specifiche.
 
Indubbiamente la gamification porta aspetti positivi anche nel processo di recruiting, tenendo conto che il numero di candidati neolaureati con voti di tutto rispetto è altissimo, questo sistema permette di effettuare una prima valutazione della persona andando a scavare negli skill che già possiede e che gli possono permettere di distinguersi da altri profili che sulla carta risultano uguali al suo. Inoltre il sistema permette alle aziende, che ne fanno uso, di implementare il gioco inserendo più informazioni possibili su di loro e sul loro business, in modo che i candidati si presentino ai colloqui con le HR avendo già immagazzinato informazioni utili sulla loro attività.
 
Sono moltissime le aziende leader in Italia che stanno utilizzando il servizio, per citare solo alcuni nomi: Enel, Poste Italiane, Fineco Bank, ed Unilever.
Non solo il recruiter deve sapersi ormai orientare in un mondo sempre più digitale, ma anche lo stesso candidato, che attraverso un serious game ha la concreta possibilità di mostrare il suo valore e le sue skill ancora prima di effettuare un colloquio vis a vis con il suo interlocutore. La gamification sta aprendo moltissime possibilità sia a livello di formazione, che di selezione in un’ottica di recruiting e di contatto con i candidati ed i lavoratori totalmente nuova ed innovativa.
 
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